Parto prematuro

Parto prematuro

Il parto prematuro viene anche chiamato parto pretermine, in quanto il travaglio ha luogo prima della durata canonica, la quale spazia tra le 37 e le 42 settimane. Nel parto prematuro la nascita avviene tra la settimana numero 20 e la settimana numero 37. E’ importante conoscere in modo profondo questo fenomeno, in quanto esso interessa un grande numero di donne in tutto il mondo. Il parto ‘a termine’, dove il travaglio segue i giusti tempi, dona al bambino una maggiore possibilità di nascere sano, mentre il parto prematuro può comportare dei rischi di salute più o meno gravi per il nascituro. Vediamo assieme quali possono essere le cause e come è possibile prevenire il fenomeno attraverso la pratica di abitudini corrette, in quanto una maggiore conoscenza può aiutare le mamme ad affrontare il problema in modo sereno ed equilibrato.

Il parto prematuro: quali sono le cause?

Le cause certe del parti prematuro non sono ancora state individuate e la ricerca sta facendo passi da gigante su questo argomento. Alcune cause chiedono di essere ricercate sia nella sfera della salute della mamma che nell’assunzione di determinati stili di vita poco corretti. La ricerca ha individuato delle fasce che sono più a rischio di altre, anche se questa divisione non porta necessariamente alla conclusione che il bambino in arrivo potrà nascere prematuramente. Le fasce di donne considerate più a rischio sono innanzitutto le gestanti che hanno già riportato casi di nascite pretermine, le donne che presentano problemi di salute legati al collo dell’utero e all’utero e infine i parti gemellari. Ad esse si associano delle cause di origine medica, legate principalmente alla salute della mamma. In particolare si tratta di alcune patologie, quali:

  • le infezioni vaginali e dell’apparato urinario
  • i disturbi legati al sistema ematico, come la trombofilia e i problemi nella coagulazione, oltre che il sanguinamento vaginale
  • il diabete
  • i problemi legati alla pressione, quali l’ipertensione

Ad esse si associa lo stato di obesità e un eccessivo sovrappeso della mamma. Altre cause mediche sono state riscontrate in casi dove il feto si presenta malformato e dove la fecondazione è avvenuta in vitro. Conclude la lista l’avvento di due gravidanze troppo vicine tra di loro. Se vi rispecchiate in alcune di queste cause mediche, il consiglio è di renderlo immediatamente noto al ginecologo di fiducia, il quale saprà prendere dei provvedimenti preventivi sicuramente efficaci. Alle cause legate alla situazione medica della mamma, si associano dei fattori che interessano lo stile di vita e l’importante condizione psicologica. Si tratta innanzitutto di cause legate all’assunzione di alcool, droghe e alla pratica del fumo, le quali devono essere assolutamente abbandonate durante la gravidanza. Le cause ambientali e psicologiche, interessano invece la sfera emozionale, dove la presenza di un ambiente non positivo può condurre a stress psicologico dai pericolosi risvolti. Allo stress lavorativo e alla pratica di lavorare in piedi per orari troppo prolungati, si affiancano purtroppo le situazioni di maltrattamenti fisici e psicologici e la presenza di un ambiente che non possa garantire una serena condizione di vita durante la gravidanza. Ecco che il consiglio, in questo caso, risiede nel cercare di creare un ambiente positivo e sereno, dove prendersi cura di se stesse e del bambino diventa una priorità assoluta nella splendida avventura della gravidanza.

Il parto prematuro, quali sono i sintomi?

I sintomi del parto prematuro sono innanzitutto delle perdite vaginali di carattere insolito, le quali si accompagnano con la sensazione che il bambino eserciti una pressione verso il basso. Anche la presenza di crampi addominali e di dolore alla schiena rappresentano dei sintomi, i quali devono immediatamente essere resi noti al medico se avvengono tra la 20sima e la 37sima settimana.

Cosa si deve fare se si avvertono questi sintomi?

E’ importante consultare immediatamente il medico e raccontare quali sono i sintomi. Intanto è utile sospendere ogni lavoro in corso e rimanere sdraiate sul fianco, bevendo alcuni bicchieri di acqua che possono tranquillizzare l’apparato digestivo e idratare immediatamente il corpo. Se i sintomi non scompaiono, ma al contrario si acutizzano, è preferibile recarsi all’ospedale e sottoporsi ad una visita, dove si potrà comprendere se il collo dell’utero si sta dilatando ed è quindi arrivato il momento del parto.

Esistono delle cure preventive per il parto prematuro?

Durante la gravidanza è utile seguire uno stile di vita equilibrato e sereno, ma se il parto prematuro si sta preannunciando è opportuno recarsi all’ospedale, dove lo staff medico può procedere alla somministrazione di determinati farmaci, in grado di aiutare lo sviluppo del cervello e dei polmoni del bimbo prima della nascita. In questo modo i pericoli più gravi possono essere scongiurati. Alcuni medici consigliano, infine, una terapia a base di progesterone, il quale viene somministrato alle donne che hanno già avuto esperienza di un parto prematuro. In ogni caso è fondamentale instaurare un ottimo rapporto con il proprio medico ed entrare in simbiosi con lui ( o lei) per raggiungere un rapporto di fiducia completo, indispensabile per portare avanti la gravidanza in modo armonioso e per sentirsi protette, curate e affidate a ‘ottime mani’!

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